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04 Polska Zielona Góra 2011

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   Prologo   O Frati, che per cento milia perigli siete giunti a la porta del Est, non vogliate negar l’esperïensa, di davanti al sol, del mondo sansa gente. Considerate la vostra semensa: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscensa   Questa orassione piccola avvinse così tanto i viaggiatori che a malapena avrebbero desisto dal partire per la Polonia. Conclusasi la cena a base di Chicken Lever che lasciò praticamente digiune le ragasse, la Mamma Ins.Ingrid Von Baumann, con   tutti gli altri, tornò a Berlin Hauptbahnhof e acquistò 5 biglietti di andata e ritorno per Zielona Góra. Mentre i tre amici stassionavano al bar per la consueta trinkata notturna, finalissata a placare la fame, la Signora e la Maestrina approntavano un piccolo bagaglio per la gita dell’indomani. Gute Nacht und Süße Träume, Buona Notte e Dolci Sogni.   29 Luglio 2011   Dopo la tragicomica colassione, l’ingegner Fritz Von Baumann, l...

17 Bifröst di Donner 2017

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  Prologo   Il tempo altalena di moto vario, come Coca-Cola che sale e che scende in una cannuccia corta e colorata. Colorata come un poncho hippy o come il Bifröst degli dei… C’era un tempo in cui si mettevan fiori nei cannoni, in cui si viveva in armonia con la natura, si fumava e si giocava, c’era un’estate ed un autunno. Terminato il sesto decennio del Novecento, terminò anche la SummerLove che, come una scarica in un gas ionissato, mostrò i più bei colori dell’Occidente... I pigmenti catturano lunghesse d’onda, i quartieri custodiscono culture…     24 Agosto 2017 Gli iridati petali dei fiori della SummerLove timidamente fluttuavano sul suolo danese. Lo spirito degli Anni Sessanta ancora animava i giovani scandinavi, le luci psichedeliche continuavan a riverberarsi sui sorrisi e sugli sguardi e fu così che un fiero dì del 1971, il giornalista anarchico Jacob Ludvigsen, seguito da un gruppo di hippy, “assediò” il dismesso fortino della marina danese, ...

10 Dove i Draghi Sputan Maraviglie 2015

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  Prologo   Leggende e miti, tramandati di generassione in generassione, narrano che i Draghi sputino fuoco, soggioghino principesse, proteggano tesori e sfidino eroi… E roi come Giasone principe di Ioco, città teatro dell’assassinio del suo re, Esone, avvenuto per mano di suo fratello Pelia, sio di Giasone. Pelia, messo alle corde dal nipote, fu costretto a promettere che avrebbe restituito il seggo regale al legittimo erede, qualora questi gli avesse ottenuto il Vello d’Oro. Giasone, allora, salito a bordo della nave Argo, salpò alla volta di Colchide e raggiunse il re Aties, dal quale ricevette, dopo non poche vicissitudini, l’ambito pellame. Conquistata la pelle di Crisomallo, Giasone e gli Argonauti ripresero il mare e, navigando il Danubio ed il Sava giunsero alla sorgente del Ljubljanica, antro di uno spaventoso mostro, impavidamente sconfitto dall’intrepido Eroe che, scendendo per il fiume, fece ritorno a Ioco,  consegnò il Vello d’Oro allo sio e riottenne il ...